Lo so che è un po’ “tardi” per le prime impressioni, alcune si sono già sfumate, ma trovo 2 minuti solo adesso.
Le dimensioni: gli ascensori qui sono dei monolocali. La bevanda più piccola che ti servono da Starbucks va bene per dissetare almeno 2 persone. Infatti io le bevo a rate… in 2 giorni. Non ci sono le mezze misure per i gelati al supermercato, esistono le confezioni a mo di secchio da pittura per le pareti.
La gente: sono tutti strani. Appena entri in un negozio, almeno 3 persone ti chiedono com’è stata la tua giornata/serata/passeggiata/ecc… in continuazione. Se guardi una persona sconosciuta negli occhi ti arriva un sorriso e un saluto. Almeno alle donne. Gli uomini possono essere malinterpretati.
Il tempo: quando non è nuvoloso e non piove, in California il cielo è sempre azzurro. Da quando siamo arrivati i giorni belli e brutti si alternano. Pare sia il mese sfigato, ha piovuto più del doppio della media stagionale solo nel mese di gennaio. Insomma, non andiamo in spiaggia a fare surf, perché la California (che è molto grande) non è Miami.
La città: San Francisco è bella. Mi piace il casino della città (in generale mi è sempre piaciuto). Ieri abbiamo fatto un giro ed è stato un po’ come tornare a Milano, in giro ci sono pure i vecchi tram di Milano. Gente incapace di guidare o parcheggiare bene (dovrebbero essere coloro che vivono fuori e che non sono abituati al traffico e i parcheggi mini, che a SF mini non sono perché dovrebbero vedere le strade di Milano per rendersi conto).
Il Sushi: ahhh, questo sì che mi piace. Cioè, mi piace qui… le porzioni sono più abbondanti e non costa come un occhio della testa, a differenza di quello che ti fanno pagare a Milano. Anzi, costa quasi la metà. Gnam!
Penso di chiudere qui questo veloce resoconto. Se in macchina non ho niente da fare, scriverò 2 righe dal mio nuovo iPhone 24/7 internet-tato (termino inventato al momento).
Dalla Valle Siliconata, per ora, è tutto. Siccome adesso facciamo orari normali, andiamo a pranzare, che è pure tardi… ma solo perché è weekend, ce la prendiamo con comodo.
C U