February 7, 2008

Per tutti i fan di Filippo

Una volta arrivati qui in albergo Filippo si sentiva molto perso… siccome era stato bravissimo durante il viaggio abbiamo deciso di fargli un regalo di “Benarrivato in USA”. Volevo mettere queste foto già giorni fa, ma non trovavo il tempo di farle.

Vi presento il castello di Filippo ;)

Eh? Che ne dite? Se la spassa, no?
Questa volta l’ho beccato solo in cima al trespolo, ma quando si stanca di fare il vigilante si mette dentro la “cesta” appena sotto e ronfa per ore rotolandosi su se stesso di tanto in tanto.
Cerchiamo di tenerlo buono, visto che qui non può uscire… non ci sono balconi. Domani vi farò vedere le foto di quando gli facciamo fare i giri per i corridoi dell’albergo :D

February 5, 2008

L’albergolinga

Se avessi una casa sarei una casalinga :P

Ieri è stato il mio primo giorno da albergolinga. Markino è andato in ufficio, portandosi via anche la macchina ovviamente. La mia è stata una giornata abbastanza normale. Colazione. Riordinare. 2 ore in palestra. 1 oretta sotto il sole, accanto alla piscina, a studiare per la patente. Pranzo. Una lotta con Filippo, tanto per fargli fare palestra. Ancora un po’ di studio e poi era ora che marito tornasse a casa. Mi toccava la guida giornaliera… purtroppo di notte. Tutto sommato sono andata bene, cercando di rispettare i limiti e le regole non scritte ma ad un certo punto volevo scendere. E per fortuna… perché appena sono scesa mi sono accorta che non mi ero portata la borsa e dentro la borsa c’era la patente albanese. Pochi minuti dopo abbiamo visto che in giro c’erano tanti bei poliziotti. ^_^ Ci siamo salvati per poco dal essere fermati per guida senza patente.

A proposito di regole di guida:
-uno può passare col rosso se deve girare a destra e se nessuno arriva nella corsia dove deve entrare.
-PED XING: (questa ci ho messo un po’ a capirla) è una scritta che si trova quasi ovunque, disegnata sull’asfalto. decodificata sarebbe: pedestrian crossing. miii, sembra linguaggio da cellulare.

In serata abbiamo fatto il bucato. E quando ho visto la roba lavata e asciugata volevo spararmi. Le lavatrici qui, ovvero quelle con carica dall’alto, NON LAVANO. Arghhh… metà delle cose le ho rimesse in borsa per un secondo lavaggio. Quando troviamo casa spederemo 2 soldi in più ma prederemo le lavatrici europee. Ci credo che in TV ogni 2 su 3 pubblicizzano Vagisil e simili. E non sapete quant’è difficile trovare un detergente intimo da queste parti… ah, ma poi quando lo trovi devi cercare il bidet. -_-

E ora studio… e palestra.

February 3, 2008

Che razze di gente

Non fraintendetemi, mi riferisco alla multietnicità di questo paese. A differenza dell’Italia, qui, negli uffici pubblici si trova (nel senso che lavorano) ogni tipo di etnia: dall’indiano col turbante, alla cinese, all’araba con il velo… di americani (che poi gli americani veri sono i pellerossa) ne ho visti pochi. In Italia, persone come quelle che ho citato qua sopra non arriverebbero nemmeno a portare il CV, figuriamoci ad essere assunte.

Carico/scarico

Eccoci all’arrivo all’aeroporto… a sinistra, io con la borsa porta-Filippo. Eravamo leggermente carichi di valigie, per un totale di 120Euro in più da pagare per il peso extra.

foto di “altissima” qualità dal cellulare :P

February 2, 2008

Prime impressioni

Lo so che è un po’ “tardi” per le prime impressioni, alcune si sono già sfumate, ma trovo 2 minuti solo adesso.

Le dimensioni: gli ascensori qui sono dei monolocali. La bevanda più piccola che ti servono da Starbucks va bene per dissetare almeno 2 persone. Infatti io le bevo a rate… in 2 giorni. Non ci sono le mezze misure per i gelati al supermercato, esistono le confezioni a mo di secchio da pittura per le pareti.

La gente: sono tutti strani. Appena entri in un negozio, almeno 3 persone ti chiedono com’è stata la tua giornata/serata/passeggiata/ecc… in continuazione. Se guardi una persona sconosciuta negli occhi ti arriva un sorriso e un saluto. Almeno alle donne. Gli uomini possono essere malinterpretati.

Il tempo: quando non è nuvoloso e non piove, in California il cielo è sempre azzurro. Da quando siamo arrivati i giorni belli e brutti si alternano. Pare sia il mese sfigato, ha piovuto più del doppio della media stagionale solo nel mese di gennaio. Insomma, non andiamo in spiaggia a fare surf, perché la California (che è molto grande) non è Miami.

La città: San Francisco è bella. Mi piace il casino della città (in generale mi è sempre piaciuto). Ieri abbiamo fatto un giro ed è stato un po’ come tornare a Milano, in giro ci sono pure i vecchi tram di Milano. Gente incapace di guidare o parcheggiare bene (dovrebbero essere coloro che vivono fuori e che non sono abituati al traffico e i parcheggi mini, che a SF mini non sono perché dovrebbero vedere le strade di Milano per rendersi conto).

Il Sushi: ahhh, questo sì che mi piace. Cioè, mi piace qui… le porzioni sono più abbondanti e non costa come un occhio della testa, a differenza di quello che ti fanno pagare a Milano. Anzi, costa quasi la metà. Gnam!

Penso di chiudere qui questo veloce resoconto. Se in macchina non ho niente da fare, scriverò 2 righe dal mio nuovo iPhone 24/7 internet-tato (termino inventato al momento).

Dalla Valle Siliconata, per ora, è tutto. Siccome adesso facciamo orari normali, andiamo a pranzare, che è pure tardi… ma solo perché è weekend, ce la prendiamo con comodo.

C U

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