Le chiamano Drugstore, ma potrebbero benissimo essere battezzate Supermercati. Sono i posti dove oltre ai pannolini, trucchi, smalti per unghie, shampoo, cornici, album per foto, sdraio da giardino, palle da basket o altro, vasi per i fiori, detersivi, posate, riviste, libri, cartoline, biglietti di auguri di vario genere, ecc ecc, si possono acquistare anche dei medicinali (con o senza ricetta). Queste sono le farmacie americane.
Per esempio, oggi mi serviva l’acetone per le unghie… siamo andati da Longs (catena di “farmacie”). Sono uscita dal negozio con in borsa:
-acetone
-eyeliner color oro
-ciglia finte
-lavagna da appendere al muro in ufficio (richiesta del marito)
-calzini spugnosi color rosa (morbidissimi e caldissimi, da tenere in casa)
-fondotinta
Da perfetta europea (oddio, meglio specificare, io sono balcanica, l’Albania non fa parte della comunità!), non mi sarei mai aspettata di trovare delle farmacie del genere da nessuna parte… Vivo ancora con il ricordo della farmacia di mia zia, muri bianchi, mobili bianchi, scafali bianchi, mia zia in camice bianca (qui la tipa alla cassa veste Victoria’s Secret Pink - le tute da casa che qui la gente prende per trendy!)… tutto bianco STERILE. E… medicine. STOP.
E invece ho trovato Longs, che si presenta così:


Le “prescriptions”, medicinali con ricetta medica (ma qui anche l’aspirina è venduta con ricetta!!), si possono prendere in fondo, dopo che attraversi scafali pieni di dolci, patatine, e anche sigarette! E come si potrebbe notare dalla foto, ci sono i carrelli della spesa!
Dopo questo bla bla bla notturno, del tipo non-so-nemmeno-se-quello-che-ho-scritto-ha-senso-o-meno, credo che me ne andrò a dormire perché nonostante io sia una gran lavoratrice i miei occhi mi stanno lanciando segnali chiarissimi, non hanno la stessa volontà che ho io di sopportare ancora il pc
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