May 17, 2008

Breakfast Favorites

Una colazione tutta americana… ma che non ha niente a che vedere con Tiffany.

Prima di andare avanti vorrei dire che nonostante i pochi aggiornamenti, anche se di cose da dire ce ne sarebbero, siamo vivi e vegeti. Soffriamo un po’ il caldo di 40+ gradi in questi giorni… diventiamo sempre più impegnati (giusto per entrare nello stile americano), passiamo tante ore in macchina, facciamo spese giganti (anche questo in perfetto stile americano)… ogni tanto, per sentirci vivi ci addentriamo nella vita cittadina di San Francisco ma poi la sera torniamo nella nostra periferia…

Una sera, settimane fa, abbiamo lavorato su un progetto mio fino a tardi. Non avevamo voglia di cucinare. Ok, parlo in singolare, LUI non aveva voglia di cucinare. Per quanto m riguarda non ci penso minimamente… ho già consegnato la cucina ancor prima di prenderla in mano! In poche parole urgeva cibo pronto. Pizza? No… abbiamo più voglia di burger, è da settimane che non ne mangiamo uno. Alle 11 di sera i burgherai locali erano già chiusi. Peccato.

Le alternative erano due:
1. drive-through da McDonalds (bleah!!)
2. un giro da Denny’s (mi dicono essere una catena di classico cibo americano, aperta 24/7. così aperta che mi dicono una volta volevano fare lo sciopero ma non sono riusciti a chiudere le porte… queste ultime non erano state pensate per essere chiuse)

Non c’era l’imbarazzo della scelta. Prendiamo la macchina, mi metto alla guida e andiamo verso Denny’s. Arrivati ci fanno sedere e ci portano due menu. Ero un po’ stanca dopo aver lavorato davanti al pc tutto il giorno. Occhi stanchi, sono minimamente miope ma ciò che mi dava fastidio era l’astigmatismo. Guardo il menu. Poi apro la borsa e cerco gli occhiali “da vista” che non uso quasi mai… li metto. Riguardo il menu. No, avevo visto bene la prima volta… gli occhiali non hanno cambiato niente su quel menu.

BREAKFAST FAVORITES

- Country-Fried Steak & Eggs????
- T-Bone Steak & Eggs????
(giusto le prime due voci)

O_O

(scusate la scarsa qualità delle foto fatte con l’iPhone a mezzanotte)

Ossignur, mangiare la T-Bone a colazione??!!!! E pensare che tanti mi guardano male perchè spesso faccio colazione con pane-al-uovo (fritto con burro). Se mai andassi da Denny’s a fare colazione mi fermerei tanto da poter mangiare i 3/4 del piatto a pranzo.
Settimana scorsa ho sfidato 2 amici (una albanese e uno inglese) a mangiare la T-Bone Steak & Eggs da Denny’s,  A COLAZIONE. Se riuscivano a finire il piatto avrei pagato tutto io… anche il pranzo a seguire. Inutile dire che non vogliono nemmeno provarci. L’idea della bisteccona a colazione è proprio rivoltante. Devi avere un po’ uno stomaco da rinoceronte.

May 5, 2008

Non pensi di trovare…

Forse e’ solo uno stereotipo ma, si sa, la California e’ un posto che facilmente ti induce a pensare “quante cose strane, quanta gente particolare”. E cosi, andando in giro beati e tranquilli, come stavo facendo qualche giorno fa, in macchina di ritorno dal pranzo verso l’ufficio (perche’ qualsiasi cosa da queste parti, pochissime eccezioni, si fa con la macchina, anche andare a mangiarsi un panino al volo), capita di guardarsi in giro, guidando piano sotto il sole caldo, certi di non stupirsi piu di tanto se dovesse capitare di vedere qualcosa di “strano o particolare”. Se al semaforo rosso mi capitasse di vedere nella macchina a fianco un amico d’infanzia, probabilmente non mi stupirei piu di tanto. Dopotutto e’ la Silicon Valley, chiunque abbia a che fare con le cose che si inventano e si sono inventate da queste parti potrebbe essere qui nella macchina accanto alla tua al semaforo rosso. Comunque, dicevo, me ne tornavo in ufficio calmo e tranquillo, certo di non stupirmi piu di tanto per le cose, passando in una strada qualunque e… COSA? COS’E’ CHE HO VISTO? NONCIPOSSOCREDERE! Inversione ad U appena possibile (“in a legal way”, come mi raccomanda sempre il mio navigatore) e mi infilo furtivo nel parcheggio di una societa qualunque. Vado verso il punto, sicuro di aver visto male e… No, avevo proprio visto bene! Di nuovo non ci posso credere! E per essere sicuro, scatto qualche foto:

 

Tutto pensi di trovare da queste parti, ma non penseresti mai di trovare una 600 Multipla parcheggiata! Ma neppure in Italia le vedi piu da decenni! E poi bella, pulita, verniciata bianca e rossa tanto per benino, con addirittura i cerchi in vernice, tutta precisina! Ho pure sbirciato dai finestrini per vedere se per caso fosse stata parte di qualche azione pubblicitaria, che ne so, come la 500 gialla dell’Ikea… No… Dentro c’erano cose normali di una persona normale, uno che probabilmente lavora in quella societa’ dove ha parcheggiato e voleva un minivan diverso dai soliti. E la targa “california” sul retro e’ la cigliegina sulla torta. Troppo bella.

May 1, 2008

Hmmm

Ma secondo voi, cosa va a fare una Limo all’IKEA??
E poi non è leggermente fuori misura per i parcheggi questa macchina?

Foto scattata ieri con l’iPhone.

April 30, 2008

Ospiti indesiderati in giardino

Mi avevano detto di stare attenta agli animali strani che potevano girare di notte da queste parti… ma mai mi sarei aspettata di vedere questa specie di ratto gigante. Che spavento che mi sono presa!!!

Mi fa senso pure vederlo in foto… ci abbiamo messo un po’ a trovare che animale fosse. A quante pare, con i rettili non c’entra niente (a parte quando se li mangia!). Questo coso che era il doppio di Filippo, è l’Opossum. Per più di 1 ora è rimasto a girare su quel fence (non so come si chiami in italiano). Per quanto abbiamo cercato di spaventarlo perchè andasse via, non ne voleva proprio sapre. Era de coccio.

April 13, 2008

Spot TV

Ho mai parlato di quanto sono stupide e di poca qualità le pubblicità che vanno in onda sui miliardi di canali televisivi di questo paese?
Eh, in Europa siamo abituati alle reti nazionali… ma provate a pensare cosa succederebbe se nello stacco pubblicitario di un programma invece che far vedere a tutti la stessa pubblicità ogni regione in Italia ci mettesse dentro quella LOCALE. Tipo le pubblicità da pochi soldi che registrano nella cantinetta della zia Gertrude. Ecco, questo è più o meno quello che succede qui.
Ma provate ad immaginare questa cosa estesa su centomila canali (non sono centomila ma la cifra ci va abbastanza vicino). Guardare la TV in diretta è una grande impresa, non solo devi sopportare gli spot inguardabili… ma devi anche fare il conto che qui ci sono più pubblicità che programmi veri. E non sto esagerando.
Le nostre serie TV preferite continuamo a guardarle come in Italia, “registrate” da altri, così non dobbiamo subire le continue e lunghe interruzioni per messaggi promozionali.

Visto che siamo in tema di pubblicità, anche se non ho molto tempo, vorrei parlare inoltre del “cosa pubblicizzano” qui. Per la maggiore? Medicinali. Pillole di ogni tipo. Dal anticoncezionale al viagra e simili, dal antistaminico di ogni tipo alla pillola magica che uccide l’appetito ed ergo fa dimagrire, dal lassattivo a quello che invece la diarrea la ferma, medicinali per l’asma a quelli per la crescita dei capelli, per la fertilità, per la depressione (e qui c’è veramente l’imbarazzo della scelta), per il mal di schiena, mal di piedi, per infezioni genitali, per la sclerosi… etc etc etc, la lista è lunga. Ma quanta gente malata c’è qui??? O_O

April 7, 2008

Farmacie (?!)

Le chiamano Drugstore, ma potrebbero benissimo essere battezzate Supermercati. Sono i posti dove oltre ai pannolini, trucchi, smalti per unghie, shampoo, cornici, album per foto, sdraio da giardino, palle da basket o altro, vasi per i fiori, detersivi, posate, riviste, libri, cartoline, biglietti di auguri di vario genere, ecc ecc, si possono acquistare anche dei medicinali (con o senza ricetta). Queste sono le farmacie americane.

Per esempio, oggi mi serviva l’acetone per le unghie… siamo andati da Longs (catena di “farmacie”). Sono uscita dal negozio con in borsa:
-acetone
-eyeliner color oro
-ciglia finte
-lavagna da appendere al muro in ufficio (richiesta del marito)
-calzini spugnosi color rosa (morbidissimi e caldissimi, da tenere in casa)
-fondotinta

Da perfetta europea (oddio, meglio specificare, io sono balcanica, l’Albania non fa parte della comunità!), non mi sarei mai aspettata di trovare delle farmacie del genere da nessuna parte… Vivo ancora con il ricordo della farmacia di mia zia, muri bianchi, mobili bianchi, scafali bianchi, mia zia in camice bianca (qui la tipa alla cassa veste Victoria’s Secret Pink – le tute da casa che qui la gente prende per trendy!)… tutto bianco STERILE. E… medicine. STOP.

E invece ho trovato Longs, che si presenta così:

Le “prescriptions”, medicinali con ricetta medica (ma qui anche l’aspirina è venduta con ricetta!!), si possono prendere in fondo, dopo che attraversi scafali pieni di dolci, patatine, e anche sigarette! E come si potrebbe notare dalla foto, ci sono i carrelli della spesa!

Dopo questo bla bla bla notturno, del tipo non-so-nemmeno-se-quello-che-ho-scritto-ha-senso-o-meno, credo che me ne andrò a dormire perché nonostante io sia una gran lavoratrice i miei occhi mi stanno lanciando segnali chiarissimi, non hanno la stessa volontà che ho io di sopportare ancora il pc.

April 4, 2008

Arriva la robbbaaaa

(scriveva Markino più di una settimana fa su messenger)

In effetti la robbbbaaaa arrivò quel venerdì mattina. Alle 8 in punto suona il campanello. Io con le mie borse sotto agli occhi che sembravano le mie gemelle cercavo di rendermi presentabile. Senza perdere tempo i tipi preparano la casa e cominciano subito la loro catena di “montaggio” (o smontaggio). Dopo qualche ora di duro lavoro loro, ma anche nostro (beh, noi dovevamo seguire i numeri dei pacchi e indicare a loro in quale parte della casa portarli) questa è la scena che si presenta davanti casa:

Il container è vuoto ormai… ma non siamo nemmeno a metà della giornata. Maggior parte delle scatole sono davanti casa, in attesa di essere smistate e portate dentro. I pochi mobili che ci siamo portati dietro (che poi erano quelli che avevamoin pratica; tranne la camera da letto ci siamo portati via tutto) sono da scartare subito.
Gli omini si prendono una pausa… e noi pure:

Eccoci, nella futura stanza degli ospiti, dove c’è già un pezzo della nostra vecchia casa. Il carissimo divano giallo (abbiamo ben 2 copridivano, uno giallo limone e uno giallo canarino… forse ci piace il giallo? :P ). Stavo pensando che una volta (detto così sembra lontano ma sono passati poco più di 2 mesi) questo divano riempiva un bel po’ della nostra casetta… Adesso nuota in una stanza vuota, una delle stanze più piccole di questa casa in perfetta misura americana. Qualcuno (americano) ci ha già detto che questa casa sembra una di “decent size”…. mentre il giardino (che è più grande del nostro appartamento milanese di >70mq) l’ha considerato “very small”.

Ma tornando al nostro discorso del container. Mentre facciamo la pausa sul nostro divano IALLO faccio anche una foto della situazione davanti casa, presa dall’alto:

Menomale che portano via l’imballo!!! Beh, almeno quello che era scartato fino al momento che se ne sono andati. Infatti, per giorni abbiamo continuato a scartare roba… tanto che adesso che le stanze sono più o meno sgombre da scatoloni, quest’ultimi hanno invaso metà del garage (il garage è grande da ospitare 3 macchine, vi immaginate la quantità di cartone che questo trasloco ha prodotto?).
Dopo aver considerato far portare via tutto insieme ed essere messi davanti a dei costi non-dico-proibitivi-ma-quasi, abbiamo optato per il facciamo-a-pezzi-quel-che-possiamo-e-riempiamo-il-cassonetto-del-riciclo-ogni-mercoledì-sera-per-il-resto-del-2008.

Adesso la casa è quasi in ordine (per essere perfetta avremo bisogno di una libreria in più e qualche altro mobiletto qua e là), stasera ci diamo l’ultima sistemata, leviamo dalle scatole :P  anche le ultime scatole rimaste…  ci facciamo anche una bella pulitina così domani tutto splende e profuma per il primo pizza party con amici! ;)

March 27, 2008

Finalmente arriva la “casa”

Ieri ci hanno chiamato dalla dogana. Dopo aver flag-ato il nostro container per un veloce passaggio sotto ai raggi (superato senza problemi – significa: operazione inutile - ma con un piccolo costo che si addebita al NS. conto ovviamente) hanno detto che è disponibile per la consegna nella seguenti giornate:
-venerdì 28 marzo
-lunedì 31 marzo
Ovviamente noi: assolutamente venerdì, per favoooooooooreeeeeeeeeeee (non ce la facciamo proprio più con quelle 2 cose che stiamo consumando da mesi!).
Questo weekend avremo un sacco da fare… saremo stanchi ma felici come delle pasquette!!!

:D

March 23, 2008

Back to Italy

Venerdì, come vi dicevo nell’intervento precedente, eravamo a San Francisco. Motivo della visita: Iscrizione all’AIRE, che sta per Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Cosa che si fa presso il Consolato o Ambasciata Italiana di zona.
Entriamo in questa stanza piccolissima e vediamo che c’è un po’ di gente seduta nei pochi posti disponibili. Gli sportelli sono 3, il primo è vuoto, nel secondo c’è una persona che consegna delle carte a un funzionario italiano, nel terzo c’è un funzionario sicuramente non italiano (visto il colore leggermente scuro della pelle).
Quest’ultimo dopo un po’ ci fa segno di avvicinarci. Gli spieghiamo il motivo della nostra visita e lui ci chiede se abbiamo già compilato il modulo di richiesta (da bravi internettari, ovviamente l’abbiamo compilato già prima di partire da casa).
Qualche appunto sul modulo:
-Ma è proprio necessario indicare il proprio gruppo sanguigno?
-Come se fossimo nel medioevo, il modulo viene compilato dal capofamiglia! E solo la sua firma serve, noi altri chissenefrega.
-Nella parte della coniuge: Nome e Cognome e sotto Stato civile (libero o sposato – libero???!!! ma non è CONIUGE?)

Vabbè…

(i dialoghi originali erano in inglese)
Passiamo al tipo il modulo e di seguito i nostri passaporti. Lui, poco dopo, “Mi date anche un documento di identità, per cortesia?”
COME? Io sgrano gli occhi. Credo di averli sgranati veramente tanto. Poi con il dito faccio segno verso i passaporti che ha IN MANO e gli dico: Il passaporto non è documento abbastanza?
Mi dice che vuole qualcosa tipo una patente californiana (quì come ID da tutti i giorni viene sempre usata la patente). Gli dico che io non ce l’ho, mentre Markino gli passa la sua. Mi chiede se ho una ricevuta (sempre della patente). Ma che cazzo, magari io NON VOGLIO guidare in California, perché devo per forza avere sta patente/ricevuta californiana? Cmq, sì, ho la patente temporanea che mi hanno dato quando ho superato la teoria.
Volevo far notare a questo tipo che quel pezzo di carta che uso come semi-patente californiana l’hanno rilasciato guardando lo stesso passaporto che lui stava snobbando come poco identificativo.

March 21, 2008

Coincidenze

Vi ricordate l’epopea del nostro container in giro per il mondo?

Il tutto è iniziato a gennaio Ed ecco la casa che se ne va per poi riapparire in Quando si dice la sfiga seguita da una quasi immediata rettifica, causa Disorganizzazione; infine Markino si è illuminato su come funzionavano certe cose Il trasporto merci marittimo.

Torniamo per un attimo alla giornata di oggi, 21 marzo, primo giorno di primavera… nonchè giorno nel quale il nostro container dovrebbe arrivare nel porto di Oakland.
Siamo a San Francisco per motivi che poi scriverò sempre su questo blog nei prossimi giorni. Finiamo quello che abbiamo da fare e andiamo a fare un giro.
Mentre sto scattando questa foto sento Markino che mi dice: Ma guarda un po’ là, dietro al ponte (riferendosi al Golden Gate)…

Dico: Beh? E’ una nave che porta container…
Poi faccio bene i conti: Ahhhh, ma oggi è VENERDI’. Doveva arrivare il NOSTRO container.
Non eravamo sicuri… ma poi abbiamo visto il nome della nave (io non sapevo niente della nave con cui arrivava, a dire il vero):


E’ lei, la Vivaldi ;)

In questo momento, 10:44pm pacific time, il container risulta scaricato. Speriamo che facciano presto con la dogana. Non vedo l’ora di avere le mie scarpe. Vi rendete conto che mi sono vista passare davanti tutte le mie cose senza poterle toccare???
Ok, respira Klo, respira. Manca poco! (pensa se fosse affondata la nave :P )

« Previous PageNext Page »