April 4, 2008

Arriva la robbbaaaa

(scriveva Markino più di una settimana fa su messenger)

In effetti la robbbbaaaa arrivò quel venerdì mattina. Alle 8 in punto suona il campanello. Io con le mie borse sotto agli occhi che sembravano le mie gemelle cercavo di rendermi presentabile. Senza perdere tempo i tipi preparano la casa e cominciano subito la loro catena di “montaggio” (o smontaggio). Dopo qualche ora di duro lavoro loro, ma anche nostro (beh, noi dovevamo seguire i numeri dei pacchi e indicare a loro in quale parte della casa portarli) questa è la scena che si presenta davanti casa:

Il container è vuoto ormai… ma non siamo nemmeno a metà della giornata. Maggior parte delle scatole sono davanti casa, in attesa di essere smistate e portate dentro. I pochi mobili che ci siamo portati dietro (che poi erano quelli che avevamoin pratica; tranne la camera da letto ci siamo portati via tutto) sono da scartare subito.
Gli omini si prendono una pausa… e noi pure:

Eccoci, nella futura stanza degli ospiti, dove c’è già un pezzo della nostra vecchia casa. Il carissimo divano giallo (abbiamo ben 2 copridivano, uno giallo limone e uno giallo canarino… forse ci piace il giallo? :P ). Stavo pensando che una volta (detto così sembra lontano ma sono passati poco più di 2 mesi) questo divano riempiva un bel po’ della nostra casetta… Adesso nuota in una stanza vuota, una delle stanze più piccole di questa casa in perfetta misura americana. Qualcuno (americano) ci ha già detto che questa casa sembra una di “decent size”…. mentre il giardino (che è più grande del nostro appartamento milanese di >70mq) l’ha considerato “very small”.

Ma tornando al nostro discorso del container. Mentre facciamo la pausa sul nostro divano IALLO faccio anche una foto della situazione davanti casa, presa dall’alto:

Menomale che portano via l’imballo!!! Beh, almeno quello che era scartato fino al momento che se ne sono andati. Infatti, per giorni abbiamo continuato a scartare roba… tanto che adesso che le stanze sono più o meno sgombre da scatoloni, quest’ultimi hanno invaso metà del garage (il garage è grande da ospitare 3 macchine, vi immaginate la quantità di cartone che questo trasloco ha prodotto?).
Dopo aver considerato far portare via tutto insieme ed essere messi davanti a dei costi non-dico-proibitivi-ma-quasi, abbiamo optato per il facciamo-a-pezzi-quel-che-possiamo-e-riempiamo-il-cassonetto-del-riciclo-ogni-mercoledì-sera-per-il-resto-del-2008.

Adesso la casa è quasi in ordine (per essere perfetta avremo bisogno di una libreria in più e qualche altro mobiletto qua e là), stasera ci diamo l’ultima sistemata, leviamo dalle scatole :P anche le ultime scatole rimaste…  ci facciamo anche una bella pulitina così domani tutto splende e profuma per il primo pizza party con amici! ;)

March 27, 2008

Finalmente arriva la “casa”

Ieri ci hanno chiamato dalla dogana. Dopo aver flag-ato il nostro container per un veloce passaggio sotto ai raggi (superato senza problemi - significa: operazione inutile - ma con un piccolo costo che si addebita al NS. conto ovviamente) hanno detto che è disponibile per la consegna nella seguenti giornate:
-venerdì 28 marzo
-lunedì 31 marzo
Ovviamente noi: assolutamente venerdì, per favoooooooooreeeeeeeeeeee (non ce la facciamo proprio più con quelle 2 cose che stiamo consumando da mesi!).
Questo weekend avremo un sacco da fare… saremo stanchi ma felici come delle pasquette!!!

:D

February 24, 2008

Il tour virtuale

Ecco, sono pronta per un piccolo tour virtuale… ma non sono brava per queste cose, non aspettatevi chissà che racconto:


Questa è la casetta da fuori (foto presa dall’annuncio per l’affitto).  Non si vede granchè, se non l’entrata e il garage per 3 macchine.

Segue il resto delle foto —>
(more…)

February 23, 2008

Temporaneamente BIZI

Avevo promesso delle foto della casetta nuova (che da quando ne siamo in possesso non faccio altro che pulire, in stile Cenerentola ma sta cazzo di fatina non arriva mai a trasformarmi la tuta in un abito da sera e le ciabatte in scarpette di cristallo). Le foto le ho fatte, ma sono ancora da scaricare, da giorni… (magari ora le metto a scaricare)

Ieri abbiamo montato (e questa parola nel dizionare sta accanto al nome IKEA) il letto, i comodini e la cassettiera… in 2, con un cacciavite da pochi bucks (eh, ormai mi sono americanizzata, non dico più dollari) e una vecchia chiave inglese (o forse dovrei dire cinese, considerata la qualità dell’arnese) tutta arrugginita trovata in casa e usata come martello. Immaginatevi la scena.
Oggi ci hanno consegnato il materasso e finalmente abbiamo un letto. Prima c’era solo la moquette (per chi non lo sapesse, qui tutte le case hanno la moquette, sul 90% delle superifici).

Ho pulito a fondo la cucina, tutti e 3 i bagni e spolverato ogni singolo angolo di muro (ad eccezione di una certa sala gigante all’ingresso con soffitto che a occhio direi che è 5 volte tanto la mia altezza, o bassezza, dipende dal punto di vista).

Per rendere la casa più invitante, anche se vuota com’è non mi sembra tanto casa mia, ho comperato piante. Inizio con alcune… e finisco col riempire l’intero giardino, che si affaccia sulla cucina (come la tradizione vuole qui in America).

Approposito di Ikea: mentre giravamo per quell’enorme negozio che tutti sapete com’è fatto perché pare che Ikea sia costruito con lo stampino ovunque nel mondo, siamo andati a vedere il letto che pensavamo di prendere… e di conseguenza anche un materasso, le doghe non sono molto comode per dormirci sopra. Nell’area materassi troviamo un tipo che si avvicina e attacca bottone. Sembrava aver mangiato una radio per colazione. Noi avevamo fretta, altri giri da fare… ma questo mica ci mollava. Per passare al dunque, sto tizio, americano, era stato un paio di volte in Europa, Italia/Francia/etc. A un certo punto ci dice: eh, ma come sono piccole le cose in Europa. Io, che raramente resisto alla tentazione di rispondere, ribatto: ma non ti capita mai di pensare che forse qui avete le cose enormi?
Adesso, obiettivamente parlando, la famiglia media qui ha una casa di almeno 3 stanze. Ci sono coppie che comprano una casa con 3 stanze (e sto parlando di Single-family-house, quelle in stile villetta) e appena lei rimane incinta dicono di aver bisogno di una casa più grande, con più stanze, perché altrimenti non sanno dove mettere il bimbo in arrivo. O_O
Io e mio fratello siamo cresciuti in un apartamento che sarà stato al massimo di 60mq, dormivamo in salotto (salotto multi-funzionale che serviva da salotto/camera/sala da pranzo).
Non posso negare che qui hanno la mania di grandezza. Strade enormi (per carità, per una come me che inizia a guidare a 25 anni va benissimo, peccato che quando tornerò a Milano sarò nel panico più totale e mi muoverò con i mezzi), ascensori che sembrano monolocali, parcheggi che entro le 2 striscie ci sta 1 macchina e mezzo (mica come a Milano che devi parcheggiare in verticale anche con la Smart), etc etc.
Solo 1 cosa non sono riuscita a trovare in grande misura: un rotolo di carta da cucina. Ci sono solo rotoli normali, quelli che io potrei finire in 2 giorni in quanto maniaca della pulizia. All’esselunga prendevo sempre il rotolone gigante, almeno durava un po’. Che delusione scoprire che qui non c’è… era così comodo.

February 16, 2008

Abbiamo trovato casetta

Finalmente, ieri, abbiamo firmato il contratto d’affitto per la nuova casetta (chiamala casetta una di 240+ mq). Martedì ci danno le chiavi, così cominciamo ad allacciare tutto quello che serve (acqua/luce/telefono/ecc). Dopo avremo da comprare un letto e altre 2 cose primarie con cui tirare avanti fino agli ultimi di marzo.
Data prevista per lasciare l’albergo: 28 febbraio. Ci siamo presi alcuni giorni per sistemare la casa con calma, visto che l’unico automunito della famiglia va in ufficio dalle 9 alle 18.
Non vedo l’ora di portare Filippo in un posto dove può correre in pace… e uscire a prendere il sole in giardino!!
Prossimamente arrivano le foto della casetta :)

February 12, 2008

Disorganizzazione

A quante pare il nostro container l’hanno imbarcato il 9 febbraio. Come ha spiegato Donatella nei commenti del precedente intervento, al porto di Genova hanno problemi con il nuovo sistema informatico di gestione.
Data prevista per l’arrivo del container: 20 marzo. Non è poco ma è sempre meglio che un container ancora fermo a Genova.
Ora mi sento meglio…

Quando si dice la sfiga…

Sembrava che andasse tutto bene, eh?
Invece no! -_-
Pare che tutte le nostre cose siano al porto di Genova, ANCORA. Per qualche strano motivo, dicono “porto intasato da troppi container in arrivo”, i container non riescono a partire, incluso quello che porta la nostra “casa”.
:(

Ma perchè?
Anche se al momento non abbiamo una casa da riempire con quelle cose io comincio già a preoccuparmi del fine che faremo una volta andati via dall’albergo. Già mi vedo ad andare avanti a piatti e posate di plastica per 2 mesi. A guardare una mini-tv seduta sulla moquette, usando Filippo come cuscino.
Ma che palle!!! Non potevo andare tutto bene, era troppo bello, eh?

Però sti signori i soldi li hanno voluti appena noi siamo scesi dall’aereo… una piccolissima nota positiva c’è (in tutta sta sfiga), non abbiamo pagato il 100% del dovuto, così quando la roba arriva, se mai riesce a partire, non chiediamo il nostro bello sconto!
Anche se avrei preferito pagare tutto ma avere qui le cose in tempo. Che tristezza!!!

January 27, 2008

Ed ecco la casa che se ne va

O meglio, il suo contenuto. O meglio ancora, quello che si e’ salvato e non e’ diventato pattumiera. Fa un certo effetto vedere questo coso arrugginito che se ne va a bordo di un camion che puzza e fa fumo (viva l’ecopass!) quando sai che dentro ci sono tutte le tue cose, anche quelle piu piccoline che fatichi ad immaginare disperse in quel cassone metallico. E se n’e’ andato, in cambio ci sono rimasti tre fogli di carta con l’elenco molto sommario dei 133 fra scatole e colli sparsi caricati a bordo. Elenco che e’ stato preparato a cura del traslocatore capo squadra, quello piu’ anziano, quello con l’accento pugliese evidente: figurano infatti cose come il “buket sposa” e la “boccia buling”, oltre all’”attrezzo ginico” (ginecologico avra’ voluto scrivere? spero di no…). Efficienti certo erano efficienti: qualsiasi cosa lasciata appoggiata in una zona definita come “si, le cose in quell’angolo vanno spedite” e’ stata presa, incartata, inscatolata e caricata sul container. Compreso un rotolone regina che stavamo usando per togliere la polvere dalle cose e probabilmente anche qualche sacco nero con cartacce e spazzatura varia dentro. Ma avremo una certezza di questo solo fra qualche mese.

E poi la sorpresa una volta risaliti al quinto piano, che sorpresa non dovrebbe essere, ma invece ti lascia li comunque come un mezzo stoccafisso (anche oggi a qualche giorno di distanza):