February 8, 2008

Tecnologia: dai palloncini ai cellulari

iPhone: l’ultima (o quasi) invenzione di Steve Jobs. Un cellulare fighissimo, si presenta molto bene. Come sempre le confezioni sono una delizia per l’occhio. Niente da dire su quello.
Qualche giorno fa ce li siamo comprati, 2 bei iPhone… visto che cmq ci servivano dei numeri di cellulare qui. Abbiamo fatto una specie di abbonamento famiglia.
Ecco il mio (ho appena fatto un paio di snapshot al volo):

Figo, vero?

Ecco il menu:

Posso vedere il meteo in tempo reale, attualmente tengo un occhio sulla zona, su Milano e Tirana. Posso avere tutti gli orologi del mondo, a scelta. Posso addirittura leggere la mail, subito sul telefono:

Nonostante tutta la tecnologia, non posso mandare un MMS. Posso mandare una foto via mail dopo che l’ho scattata, ma non via MMS. E non posso fare video (questo perché witchpanther mi ha chiesto di fare un video dei palloncini canterini). Ebbene sì, l’iPhone non fa video. E non ha nemmeno un voice dialing, so much for bluetooth. Però in compenso posso vedere tutti i video su Youtube, o tenere un occhio sulla borsa mondiale, o informarmi sul traffico in tempo reale, o cercare i negozi su Google maps e farti dare indicazioni per arrivarci. Posso usufruire di iTunes, e usare il mio cellulare come iPod. Posso guardare il mio blog o flickr o deviantArt con Safari… ma non posso fare alcune cose basilari…

February 2, 2008

Prime impressioni

Lo so che è un po’ “tardi” per le prime impressioni, alcune si sono già sfumate, ma trovo 2 minuti solo adesso.

Le dimensioni: gli ascensori qui sono dei monolocali. La bevanda più piccola che ti servono da Starbucks va bene per dissetare almeno 2 persone. Infatti io le bevo a rate… in 2 giorni. Non ci sono le mezze misure per i gelati al supermercato, esistono le confezioni a mo di secchio da pittura per le pareti.

La gente: sono tutti strani. Appena entri in un negozio, almeno 3 persone ti chiedono com’è stata la tua giornata/serata/passeggiata/ecc… in continuazione. Se guardi una persona sconosciuta negli occhi ti arriva un sorriso e un saluto. Almeno alle donne. Gli uomini possono essere malinterpretati.

Il tempo: quando non è nuvoloso e non piove, in California il cielo è sempre azzurro. Da quando siamo arrivati i giorni belli e brutti si alternano. Pare sia il mese sfigato, ha piovuto più del doppio della media stagionale solo nel mese di gennaio. Insomma, non andiamo in spiaggia a fare surf, perché la California (che è molto grande) non è Miami.

La città: San Francisco è bella. Mi piace il casino della città (in generale mi è sempre piaciuto). Ieri abbiamo fatto un giro ed è stato un po’ come tornare a Milano, in giro ci sono pure i vecchi tram di Milano. Gente incapace di guidare o parcheggiare bene (dovrebbero essere coloro che vivono fuori e che non sono abituati al traffico e i parcheggi mini, che a SF mini non sono perché dovrebbero vedere le strade di Milano per rendersi conto).

Il Sushi: ahhh, questo sì che mi piace. Cioè, mi piace qui… le porzioni sono più abbondanti e non costa come un occhio della testa, a differenza di quello che ti fanno pagare a Milano. Anzi, costa quasi la metà. Gnam!

Penso di chiudere qui questo veloce resoconto. Se in macchina non ho niente da fare, scriverò 2 righe dal mio nuovo iPhone 24/7 internet-tato (termino inventato al momento).

Dalla Valle Siliconata, per ora, è tutto. Siccome adesso facciamo orari normali, andiamo a pranzare, che è pure tardi… ma solo perché è weekend, ce la prendiamo con comodo.

C U