A quante pare il nostro container l’hanno imbarcato il 9 febbraio. Come ha spiegato Donatella nei commenti del precedente intervento, al porto di Genova hanno problemi con il nuovo sistema informatico di gestione.
Data prevista per l’arrivo del container: 20 marzo. Non è poco ma è sempre meglio che un container ancora fermo a Genova.
Ora mi sento meglio…
Sembrava che andasse tutto bene, eh?
Invece no! -_-
Pare che tutte le nostre cose siano al porto di Genova, ANCORA. Per qualche strano motivo, dicono “porto intasato da troppi container in arrivo”, i container non riescono a partire, incluso quello che porta la nostra “casa”.
Ma perchè?
Anche se al momento non abbiamo una casa da riempire con quelle cose io comincio già a preoccuparmi del fine che faremo una volta andati via dall’albergo. Già mi vedo ad andare avanti a piatti e posate di plastica per 2 mesi. A guardare una mini-tv seduta sulla moquette, usando Filippo come cuscino.
Ma che palle!!! Non potevo andare tutto bene, era troppo bello, eh?
Però sti signori i soldi li hanno voluti appena noi siamo scesi dall’aereo… una piccolissima nota positiva c’è (in tutta sta sfiga), non abbiamo pagato il 100% del dovuto, così quando la roba arriva, se mai riesce a partire, non chiediamo il nostro bello sconto!
Anche se avrei preferito pagare tutto ma avere qui le cose in tempo. Che tristezza!!!
O meglio, il suo contenuto. O meglio ancora, quello che si e’ salvato e non e’ diventato pattumiera. Fa un certo effetto vedere questo coso arrugginito che se ne va a bordo di un camion che puzza e fa fumo (viva l’ecopass!) quando sai che dentro ci sono tutte le tue cose, anche quelle piu piccoline che fatichi ad immaginare disperse in quel cassone metallico. E se n’e’ andato, in cambio ci sono rimasti tre fogli di carta con l’elenco molto sommario dei 133 fra scatole e colli sparsi caricati a bordo. Elenco che e’ stato preparato a cura del traslocatore capo squadra, quello piu’ anziano, quello con l’accento pugliese evidente: figurano infatti cose come il “buket sposa” e la “boccia buling”, oltre all’”attrezzo ginico” (ginecologico avra’ voluto scrivere? spero di no…). Efficienti certo erano efficienti: qualsiasi cosa lasciata appoggiata in una zona definita come “si, le cose in quell’angolo vanno spedite” e’ stata presa, incartata, inscatolata e caricata sul container. Compreso un rotolone regina che stavamo usando per togliere la polvere dalle cose e probabilmente anche qualche sacco nero con cartacce e spazzatura varia dentro. Ma avremo una certezza di questo solo fra qualche mese.



E poi la sorpresa una volta risaliti al quinto piano, che sorpresa non dovrebbe essere, ma invece ti lascia li comunque come un mezzo stoccafisso (anche oggi a qualche giorno di distanza):
