February 12, 2008

Disorganizzazione

A quante pare il nostro container l’hanno imbarcato il 9 febbraio. Come ha spiegato Donatella nei commenti del precedente intervento, al porto di Genova hanno problemi con il nuovo sistema informatico di gestione.
Data prevista per l’arrivo del container: 20 marzo. Non è poco ma è sempre meglio che un container ancora fermo a Genova.
Ora mi sento meglio…

Quando si dice la sfiga…

Sembrava che andasse tutto bene, eh?
Invece no! -_-
Pare che tutte le nostre cose siano al porto di Genova, ANCORA. Per qualche strano motivo, dicono “porto intasato da troppi container in arrivo”, i container non riescono a partire, incluso quello che porta la nostra “casa”.
:(

Ma perchè?
Anche se al momento non abbiamo una casa da riempire con quelle cose io comincio già a preoccuparmi del fine che faremo una volta andati via dall’albergo. Già mi vedo ad andare avanti a piatti e posate di plastica per 2 mesi. A guardare una mini-tv seduta sulla moquette, usando Filippo come cuscino.
Ma che palle!!! Non potevo andare tutto bene, era troppo bello, eh?

Però sti signori i soldi li hanno voluti appena noi siamo scesi dall’aereo… una piccolissima nota positiva c’è (in tutta sta sfiga), non abbiamo pagato il 100% del dovuto, così quando la roba arriva, se mai riesce a partire, non chiediamo il nostro bello sconto!
Anche se avrei preferito pagare tutto ma avere qui le cose in tempo. Che tristezza!!!

January 27, 2008

Ed ecco la casa che se ne va

O meglio, il suo contenuto. O meglio ancora, quello che si e’ salvato e non e’ diventato pattumiera. Fa un certo effetto vedere questo coso arrugginito che se ne va a bordo di un camion che puzza e fa fumo (viva l’ecopass!) quando sai che dentro ci sono tutte le tue cose, anche quelle piu piccoline che fatichi ad immaginare disperse in quel cassone metallico. E se n’e’ andato, in cambio ci sono rimasti tre fogli di carta con l’elenco molto sommario dei 133 fra scatole e colli sparsi caricati a bordo. Elenco che e’ stato preparato a cura del traslocatore capo squadra, quello piu’ anziano, quello con l’accento pugliese evidente: figurano infatti cose come il “buket sposa” e la “boccia buling”, oltre all’”attrezzo ginico” (ginecologico avra’ voluto scrivere? spero di no…). Efficienti certo erano efficienti: qualsiasi cosa lasciata appoggiata in una zona definita come “si, le cose in quell’angolo vanno spedite” e’ stata presa, incartata, inscatolata e caricata sul container. Compreso un rotolone regina che stavamo usando per togliere la polvere dalle cose e probabilmente anche qualche sacco nero con cartacce e spazzatura varia dentro. Ma avremo una certezza di questo solo fra qualche mese.

E poi la sorpresa una volta risaliti al quinto piano, che sorpresa non dovrebbe essere, ma invece ti lascia li comunque come un mezzo stoccafisso (anche oggi a qualche giorno di distanza):